Rubrica mensile

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Che ne penso di ?

Ho deciso, una sola volta al mese, compatibilmente con l’interesse che riservo agli argomenti di attualità, di esprimere liberamente il mio pensiero riguardo tematiche che indirettamente toccano la sfera dei sentimenti.

 

“We live. We love. Love is everywhere”

 

Tocca ad aprile.

Mese dove la “dea della primavera”, rende tutto più dolce e luminoso.

Quasi tutto.

Infatti, l’argomento su cui mi voglio soffermare oggi è il lato oscuro dell’amore, quel momento in cui l’uomo spegne la luce del suo cuore e la ripone nella più tetra oscurità.

Sto parlando della cieca ed ingiustificata violenza sulla donna.

Fenomeno sempre più diffuso negli ultimi giorni, mesi, anni… da sempre.

Ritratto di una progressiva “morte dell’amore”, causa dell’arresto forzato di quel nobile sentimento che ha reso grande molti uomini del passato.

“Perché?”, è la domanda che tutti ci poniamo.

Gelosia, rabbia, incomprensioni, inutili screzi che nella maggior parte dei casi finiscono in tragedia.

Proviamo però, anche solo per un momento, a cambiare prospettiva e smettere di chiederci “Cosa possiamo fare”, “Quali provvedimenti possiamo adottare per questi criminali” e poniamoci, davanti allo specchio della nostra anima, questo interrogativo:

 

“Quando, ma soprattutto perché abbiamo smesso di credere nell’amore?”.

 

Questo è, secondo me, il vero tema.

Il vero amore cade lentamente sotto i colpi una lunga e tagliente spada impregnata di culture che non prevedono la parità dei sessi, organi di giustizia imparziali, una crisi economica senza fine che pone una giovane ed innamorata coppia davanti ad una scelta: il loro sostentamento o le difficoltà nel crescere un figlio.

Essere felici, ormai, non è sempre la nostra prima scelta.

Tanti penseranno che le mie motivazioni sono insensate e fuori luogo, che non vale la pena andare avanti a leggere, “L’amore non può dare lavoro!”, “L’amore non mi permetterà di vivere una vita diversa!”. Tutto vero.

Una cosa però distingue questo sentimento dagli altri; porta vita, felicità e leggerezza.

Vivere d’amore dovrebbe portare consapevolezza ed una ragione in più per non porre la propria luce dietro a quel colore nero chiamato violenza.

Nulla, che non può essere risolto con costanza e dedizione, può essere risolto con un atto sconsiderato e brutale.    

Verità assolute non ne ho, e se ce le avessi non esiterei un secondo ad esporle alle più alte cariche mondiali. Vorrei soltanto che dentro ognuno di noi alberghi un sentimento diverso da quello del semplice sconforto che può provocare una notizia su un tg.

Mobilitiamoci e diamo una seconda chance all’amore.

Usiamo insieme le nostre mani, non per azioni sconsiderate, ma per creare il nostro futuro.

 

L.L.L.

 

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