Frammenti

Ritorno

Mare azzurro.

L’asfalto sgombro.

Il veleggiar delle navi, sullo sfondo.

Alzo lo sguardo.

L’orizzonte, pare significar speranza per il silente volo dei gabbiani.

Accanto a me una sedia vuota, l’ombra del mio viso fissa su di lei. Pare occupata unicamente dalle fatiche di una giornata ombrosa.

Il telefono che squilla.

Eri tu.

Voce dei miei silenzi.

Tramonto dei miei pensieri.

Dovevo tornare.

Forse solo per un istante, ma sentivo di doverlo fare.

L.L.L.