Capitolo 6 | La strada giusta

strada, last lyricist of love,

Amare, come vivere non è compito difficile. Il difficile, sta nel ripetere tutto ciò che di meraviglioso hai già vissuto, come fosse la prima volta.

Questo è il sesto capitolo.

In una parola partenza.

La stranezza di questo termine, a questo punto della nostra vita, è singolare; ma allo stesso tempo racchiude l’unicità di un amore innocente, scoccato in un lontano e tenebroso giorno di primavera.

Un particolare punto di partenza. 

Ogni inizio però, è seguito da un’inesorabile fine.

Insieme vedevamo il traguardo. La fine della scuola era vicina.

L’unico scoglio da oltrepassare era il proprio esame di stato, formalità rispetto alle migliaia di emozioni che avevo provato in cinque anni. La scalata è stata dolce, nonostante il bottino finale, un dito nell’occhio alle nostre aspettative.

Ma non c’è nulla di più gratificante di centrare un obbiettivo e condividerlo con i compagni di una vita, a cui avevo affidato ogni mio segreto, i quali vedevano con gioia la mia storia d’amore.

Infine, questa vittoria aveva preso un sapore ancor più dolce alla scoperta che il nostro premio, aveva preso il nome di Grecia.

Rodi.

Una conquista spirituale.

Un’esperienza metafisica, la quale testimoniava a favore ogni mia certezza.

Eri tu il mio compagno viaggio. E amavo che lo fossi.

Sapevamo che la strada giusta da prendere era quella scolastica, universitaria. Avevamo deciso che la nostre carriere avevano bisogno della spinta del cambiamento, che dopo tre anni, potevano prendere la forma di una corona d’alloro e di un piccolo pezzo di carta.  La probabile chiave di volta per il nostro futuro.

Questa nuova aria però, aveva portato tra le sue braccia il fardello della nostalgia e del fallimento, duri colpi che ci hanno fatto capire, solo tempo dopo, quanto la vita possa infliggere colpi peggiori.

Quel giorno arrivò.

Ed il mese di novembre strappò dal giardino della vita uno dei fiori più maturi e graziosi che avessi mai visto, capace di regalarmi ogni giorno qualcosa di nuovo.  

 

2018.

Maggio. 

Dopo mesi da quella caduta, eravamo certi di voler rendere quel giardino, il luogo che poteva ospitare i nostri sogni.

Amare ogni nostra piccola conquista, significava vivere. 

 

18 maggio 2018.

Ore 8:10. Parigi.

L’ora del decollo.

Prossimo capitolo, arriviamo.

L.L.L.

 

   

Please follow and like us:

Lascia un commento