Capitolo 4 | Diventare grandi

Last lyricist of love, grandi

La primavera aveva dato i suoi frutti.

Il nostro amore aumentava esponenzialmente, la lucente gemma del suo sorriso era contornata da dolci e candidi petali di rosa, i quali non potevano simboleggiare altro che la sua dolcezza.

Il pretesto per un’estate meravigliosa.

Non mi sbagliavo.

Ancora il mare.

Il testimone perfetto per la nostra promessa d’amore sconfinato;

L’unico sole che non conoscerà mai il suo tramonto.

Mano nella mano, affrontavamo la ripida salita del monte Titano; carichi di uno zaino e dei nostri sentimenti, sapevamo che la leggerezza dei nostri sguardi poteva farci spiccare il volo. Una planata assai rapida, piacevole, talvolta paradisiaca.

Anno 2016.

Gennaio.

Come sempre una sentenza di buone nuove.

Portava nel suo ricco zaino un nuovo viaggio, una nuova meta: le Isole Canarie, Fuerteventura.

Mi apprestavo a compiere 18 anni, il primo passo nel così inospitale “mondo dei grandi”, immerso tra le onde dell’oceano, ma soprattutto tra le mani di colei che era riuscito a rendermi uomo già prima di questa data.

Era vero.

Soffiata la più pesante delle candeline, portavo sulle spalle il peso della mia vita.

Ero certo però, che da solo, non potevo riuscirci. Era più forte di me, la sua mano, che ha sempre significato salvezza, doveva correre in mio aiuto.

A posteriori appare banale, ma la notizia che d’ora in avanti non potevo far completo affidamento, su ogni cosa, ai miei genitori, mi aveva scosso.

Eravamo entrambi consapevoli di aver percorso tanta strada insieme, stavamo crescendo; l’ultimo anno di scuola era vicino. E pensare di dover ricominciare ancora, di nuovo, non faceva altro che alimentare la nostra voglia di combattere quest’intrinseca malinconia che si era creata.

Passo dopo passo, giorno dopo giorno, ogni nostro desiderio aveva la forma dei nostri visi e la bellezza dei nostri cuori.

Maggio 2016.

Nel cuore di ognuno di noi, di ogni giovane viaggiatore, non c’è traguardo più dolce del giorno in cui ci viene consegnata quella tessera rosa che prende il nome di patente.

Strana la vita.

18 maggio 2016, terzo anniversario, fine del quarto capitolo, coincide con l’inizio del mio regno da guidatore.

Il mondo era nostro.

A portata di quattro ruote, due cuori, e tanto, tanto amore.

 

L.L.L.

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